Ci vediamo a casa è un libro che racconta le comunità per minori a partire da dentro, dalle voci di chi le vive ogni giorno.
Scritto da Barbara Michelerio e Corrado Parise, è un romanzo collage nato da storie vere: raccoglie frammenti di vita di ragazze, ragazzi ed educatori della Comunità Il Gabbiano.
Per quasi un anno ci si è ritrovati ogni settimana, seduti in cerchio, per raccontarsi e ascoltarsi.
Da questi incontri sono nate le storie del libro.
Il libro nasce come un intenso racconto corale che intreccia esperienze, emozioni e frammenti di vita reale. I protagonisti sono le ragazze e i ragazzi delle Comunità per minori della Cooperativa Sociale Il Gabbiano, insieme agli educatori e agli operatori che ogni giorno condividono con loro un profondo percorso umano e professionale.
Dopo oltre 40 anni di esperienza nelle comunità per minori, questo progetto nasce anche dal desiderio della cooperativa Il Gabbiano di far conoscere più da vicino una realtà importante e poco raccontata.
Acquista il libro e ricevilo direttamente a casa tua.
Il ricavato delle vendite sarà destinato a sostenere attività e percorsi non obbligatori per i ragazzi della comunità, che non rientrano nelle attività del servizio ma sono fondamentali per l’autonomia, come l’aiuto nella ricerca di un appartamento dopo l’uscita, il supporto per la patente o per lo studio e la formazione.
Il libro è disponibile anche presso la Libreria Libraccio di Alessandria e la Libreria Coppo di Casale Monferrato.
Barbara Michelerio è scrittrice e insegnante di lettere. Nel 2011 fonda la rivista letteraria indipendente Babau. Ha pubblicato il romanzo Dimenticare Vercelli (2017, Erudita) e Mina (2024, Scrittura Pura), scritto da lei su commissione. Oltre all’insegnamento, collabora a progetti editoriali e scrive di letteratura in chiave pop su unpopprof.com
Corrado Parise, educatore, è il presidente de Il Gabbiano. Esperto di Servizi educativi e sociosanitari, opera da oltre trent’anni nelle diverse vesti di operatore-formatore, organizzatore e imprenditore non profit. Di formazione classica e post-umanista, si interessa da sempre della ricerca sull’opposta capacità della mente di soffrire e guarire e sulla relazione tra sofferenza individuale e sociale, anche nei suoi rapporti coi sistemi politici.